MAREA PRIMAVERA ESTATE 2026

MAREA PRIMAVERA ESTATE 2026

Il rituale domestico diventa linguaggio. Tovaglie, tovaglioli, canovacci: tessuti ordinari spostati, trasformati in abiti. L’intimità si traduce sul corpo, il quotidiano si riscrive.
Una palette ridotta – bianco, rosso, azzurro – interrotta da accenti imprevisti.
Rigore e fluidità coesistono; la funzione si fa ornamento, la casa diventa passerella.

La collezione SS26 di MAREA esplora il dialogo tra ritualità quotidiana e rappresentazione.
L’universo domestico diventa materia di indagine: tovaglie, tovaglioli, canovacci. Tessuti che appartengono all’intimità della casa si trasformano in abiti, assumendo nuova forza simbolica.

La tavola, luogo di incontro e condivisione, si trasla nello spazio del corpo. Le texture
jacquard, i quadretti da cucina, le righe sottili e i ricami a rilievo si stratificano in silhouette sartoriali che oscillano tra rigore e fluidità. È un esercizio di spiazzamento: la funzionalità si eleva a ornamento, l’ordinario diventa straordinario. La palette riduce e concentra. Bianco, rosso e azzurro costruiscono la grammatica primaria, memoria visiva di tovaglie e canovacci. A questi si intrecciano accenti inattesi, cromie “fuori registro” che irrompono e spezzano l’armonia, introducendo un gesto ludico e sovversivo.
MAREA ridefinisce così i codici estetici, trasformando il gesto domestico in linguaggio di moda. Intimità e formalità si incontrano, la casa diventa passerella, l’eleganza si misura nella capacità di riscrivere il quotidiano.

A to zee fashion

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